Panoramica
Questo articolo illustra i 10 KPI fondamentali per valutare i fornitori, dai parametri misurabili come OTIF (On-Time In-Full), variazioni nei tempi di consegna e tassi di difettosità, fino a fattori più “soft” come sostenibilità, innovazione e qualità della collaborazione. I fornitori possono influenzare in modo decisivo il successo della tua azienda, perciò è fondamentale costruire e mantenere un rapporto di fiducia solido con loro.
In un mondo ideale, il rispetto è reciproco e si guadagna in anni di collaborazione. Alla fine, le promesse di un fornitore e la sua capacità di mantenerle influiscono direttamente sulla tua capacità di mantenere le tue promesse. E se non riesci a mantenere le promesse, sono i tuoi clienti a dover rinegoziare, a volte portando la loro attività altrove.
Avere fornitori che soddisfano la domanda è importante, ma servono anche fornitori che supportino i tuoi obiettivi di crescita, sostenibilità e innovazione. Fornitori che siano preziosi oggi e che valga la pena mantenere nel lungo periodo. Fornitori che possano crescere insieme a te. Fornitori che ti aiutino a raggiungere i tuoi obiettivi, invece di ostacolarli.
Eppure, troppo spesso, non è così. Quando una consegna non arriva, il problema è evidente: prestazioni insufficienti. Altre volte, individuare il problema è più complicato. Peggio ancora, a volte ci si rende conto che c’è un problema solo quando è troppo tardi. Non è certo la ricetta giusta per una supply chain stabile, vero?
La necessità di KPI per i fornitori
Per capire se i tuoi fornitori stanno facendo quello che dovrebbero, ti servono dei KPI. Questi indicatori ti aiutano a capire come vanno i rapporti con i tuoi fornitori e a misurare il valore che ognuno di loro ti dà.
I KPI dovrebbero anche aiutarti a individuare potenziali problemi prima che si aggravino o, nel peggiore dei casi, prima che sia troppo tardi.
Una volta che i KPI sono in atto, collaborare in modo efficace diventa molto più facile e le decisioni strategiche possono seguire un processo chiaro e strutturato.
Quali KPI dovresti monitorare?
Ci sono un sacco di dati disponibili sui tuoi fornitori. Alcuni indicatori, ovviamente, sono più importanti di altri e dovrebbero avere più peso.
Se riesci a quantificare le prestazioni dei fornitori in modo chiaro e preciso, dovresti farlo. Le metriche basate sui dati sono facili da visualizzare, semplici da riportare e consentono di prendere decisioni informate. Tuttavia, non tutti i KPI possono essere quantificati in modo così preciso. Le relazioni con i fornitori sono molto più sfumate di quanto qualsiasi grafico possa mostrare. Il monitoraggio delle prestazioni dovrebbe andare oltre i numeri per evidenziare questioni che i dati grezzi da soli non riescono a cogliere. Presta attenzione agli aspetti meno tangibili delle prestazioni e la tua supply chain e la tua attività cresceranno insieme più forti.
10 KPI relativi alle prestazioni dei fornitori che dovreste implementare subito
Partiamo dai parametri tangibili, che sono i più facili da monitorare.
1. OTIF (On-Time In-Full) del fornitore
L’OTIF misura quanto un fornitore è affidabile. È puntuale? L’ordine è completo?
Di solito è il parametro più ovvio da segnalare quando le consegne non vanno a buon fine. Tanto che i fornitori di solito ti avvisano in anticipo se prevedono un ritardo. Ma l’OTIF non dice tutto.
2. Variazione dei tempi di consegna
I tempi di consegna sono super importanti per pianificare le scorte. Se un fornitore dice che ci metterà 12 settimane per consegnare, ma poi ci vogliono 24 settimane, ci saranno problemi in tutta l’azienda. Al contrario, se le consegne arrivano prima del previsto, ci si ritrova con problemi di stoccaggio urgenti, che non sono economici.
I tempi di consegna influenzano quando fare gli ordini, quanto tenere di scorta e quanto spesso riordinare. Ci sono un sacco di motivi per cui i tempi di consegna possono cambiare, e non sempre è colpa del fornitore. Ma se i tempi di consegna non sono giusti, bisogna parlarne il prima possibile.
3. Tasso di difetti
I difetti, come ritardi di consegna o variazioni nei tempi di fornitura, rappresentano ostacoli evidenti. Anche un punteggio OTIF perfetto perde valore se metà della spedizione arriva danneggiata o non conforme agli standard. I clienti non accetteranno prodotti difettosi e nemmeno voi dovreste farlo.
Che il problema sorga durante il trasporto o che i materiali non rispettino le specifiche, è fondamentale approfondire a fondo le cause per prevenirlo in futuro.
4. Variazioni di volume
Ricevere troppo o troppo poco può essere un problema tanto quanto i ritardi nelle consegne, soprattutto se incide sui ricavi o fa lievitare i costi. I volumi devono essere sempre precisi. Quantità errate negli ordini possono causare una serie di problemi, come imballaggi non allineati, dimensioni dei pallet sbagliate e costi operativi più alti.
5. ROI del fornitore
Che valore aggiunge questo fornitore? Come si confronta il costo della collaborazione con loro rispetto alla concorrenza? È conveniente o stai pagando troppo?
I fornitori promettono valore, sta a te verificare se mantengono le promesse. Senza un ROI misurabile, è improbabile ottenere rendimenti significativi.
I KPI meno tangibili dei fornitori
“Non basta guardare solo i numeri. Per valutare davvero le performance dei fornitori, è fondamentale tenere d’occhio anche quegli aspetti più sottili, ma altrettanto decisivi:
6. Sostenibilità
La sostenibilità non dovrebbe essere solo una parola alla moda nel marketing. I consumatori danno sempre più importanza a pratiche responsabili: non è più un tema secondario. La tua azienda può davvero definirsi sostenibile se i partner della supply chain non considerano l’impatto ambientale delle loro attività?
In alcuni settori, come quello alimentare o cartario, esistono standard di sostenibilità ben definiti. Usarli come punto di partenza è utile, ma per garantire una reale responsabilità ambientale potrebbe essere necessario adottare KPI specifici per i fornitori.
7. Innovazione
Se investi molto in ricerca e sviluppo, i tuoi fornitori devono essere all’altezza delle tue ambizioni in materia di innovazione.
Come investono in R&S? Stanno evolvendo la loro offerta? Sono in grado di soddisfare le richieste del mercato e diversificare i prodotti? Sono in grado di supportare rapidamente i nuovi mercati globali?
Queste domande assicurano che i fornitori siano realmente innovativi, e non solo che dichiarino di esserlo.
8. Flessibilità
Il tuo fornitore è flessibile o rigido e poco flessibile? Spesso ci sono sfide inaspettate, quindi hai bisogno di un fornitore che possa rispondere in modo efficace, non uno che ti lasci nei guai.
9. Riduzione dei rischi
Una gestione proattiva dei rischi è fondamentale. L’agilità è importante, ma non può sostituire i fornitori che mitigano attivamente i rischi operativi.
Potresti aver bisogno di informazioni dirette sui loro processi di gestione dei rischi. Se il Covid ci ha insegnato qualcosa, è di aspettarsi l’inaspettato. Chiedi ai fornitori quali misure hanno messo in atto per garantire l’evasione degli ordini anche in circostanze estreme. Alcuni eccelleranno, altri potrebbero fare affidamento solo sulla flessibilità.
10. Facilità di collaborazione
Un KPI spesso trascurato ma fondamentale.
Certo, vuoi fornitori che consegnino in tempo, in modo completo e secondo le specifiche. Ma hai anche bisogno di partner che apprezzino la collaborazione, rispettino la tua attività e supportino rapporti di lavoro senza intoppi.
Alcuni fornitori aiutano davvero a far funzionare tutto liscio. Altri si limitano a gestire gli ordini e ti lasciano solo quando ci sono problemi. Condividono informazioni sulla supply chain? Ti aiutano a migliorare i tuoi processi in modo costruttivo? Ti aiutano a migliorare?
Considerazioni finali
I fornitori non sono solo quelli che evadono gli ordini, ma sono partner strategici. I KPI giusti ti danno le informazioni per coltivare relazioni che portano crescita, innovazione e resilienza.
Monitorando sia metriche tangibili come OTIF, tassi di difettosità e variazioni di volume, sia indicatori più soft come sostenibilità, flessibilità e collaborazione, puoi assicurarti che i tuoi fornitori non solo soddisfino le esigenze attuali, ma supportino anche i tuoi obiettivi a lungo termine.
Investire tempo nel definire, monitorare e agire su questi KPI non è solo una buona prassi: è fondamentale per costruire una supply chain efficiente, che generi valore per te, per i tuoi clienti e per l’intera azienda.
Ricorda: fornitori solidi rendono solide le aziende. Misura con attenzione, collabora attivamente e osserva la tua supply chain crescere e prosperare.







