Panoramica


L’articolo esamina come le catene di approvvigionamento globali, dopo un 2025 turbolento caratterizzato da conflitti geopolitici, costi logistici elevati e rotte commerciali frammentate, stiano entrando nel 2026 con un’attenzione particolare alla tecnologia, alla resilienza e alla sostenibilità. Descrive otto tendenze chiave: dall’aumento della resilienza operativa e dalla rapida adozione dell’IA, alla ristrutturazione delle reti globali, alla crescente dipendenza dalle torri di controllo, alle pressioni dell’e-commerce sulle scorte, all’accelerazione del nearshoring, all’automazione su larga scala e all’espansione dei requisiti di tracciabilità ESG. Evidenzia inoltre come il software della catena di approvvigionamento si stia evolvendo in sistemi integrati e intelligenti alimentati da IA generativa, automazione predittiva, gemelli digitali e metriche di sostenibilità integrate. In un contesto caratterizzato da volatilità, carenza di manodopera e normative più severe, l’articolo sottolinea che anticipare i rischi, allineare i flussi e costruire operazioni agili e basate sui dati sarà essenziale per la competitività, con una tecnologia robusta e processi di pianificazione organizzati che diventeranno strumenti fondamentali per gli anni a venire.

Nel 2025, le supply chain di tutto il mondo hanno dovuto affrontare una rara combinazione di tensioni: conflitti geopolitici, dazi incrociati, rotte internazionali congestionate e crescente pressione per riprogettare le reti logistiche. La crisi nel Mar Rosso ha mantenuto elevate le tariffe di trasporto merci tra Europa e Asia, costringendo le aziende a ripensare rotte, scorte e livelli di servizio.

Ora, con il 2026 alle porte, il settore si sta preparando per un anno pieno di sfide, trasformazione digitale e cambiamenti strutturali. Secondo Forbes, il 75% degli investimenti prioritari delle aziende a livello globale è ora concentrato sull’intelligenza artificiale, un chiaro segnale di dove stanno andando la pianificazione e le operations.

 

Perché è importante stare al passo con le tendenze della supply chain

Le supply chain sono diventate più interdipendenti e vulnerabili, influenzate da rischi geopolitici, cambiamenti normativi e fluttuazioni economiche. Anticipare le tendenze è fondamentale per adeguare rapidamente le strategie di inventario, le reti logistiche e le decisioni di approvvigionamento.

In un ambiente in cui volatilità, automazione e regionalizzazione si intrecciano, stare al passo con questi cambiamenti è fondamentale per garantire efficienza, resilienza e continuità operativa.

Si prevede che le seguenti otto tendenze influenzeranno la supply chain globale nel prossimo anno:

1. Resilienza operativa: il nuovo vantaggio competitivo

La resilienza sta diventando una priorità fondamentale nel 2026. Oltre a reagire ai problemi, le supply chain devono anticiparli. Previsioni più precise, monitoraggio dei rischi e simulazioni continue di scenari consentono di adeguare rapidamente le politiche di inventario, il mix di portafoglio e i percorsi. Le strategie di approvvigionamento multiplo e diversificazione geografica riducono le vulnerabilità strutturali e rafforzano la continuità operativa di fronte a dazi doganali, interruzioni logistiche e shock della domanda.

2. Tecnologia e trasformazione digitale: l’intelligenza artificiale nella supply chain è qui per restare

L’intelligenza artificiale sta diventando sempre più importante. I modelli generativi e gli assistenti conversazionali velocizzano i processi S&OP, creano report, individuano le eccezioni, anticipano le interruzioni e migliorano la precisione delle previsioni, anche per il lancio di nuovi prodotti senza dati storici. Integrata con piattaforme di pianificazione avanzate, l’IA regola le politiche di inventario, dà priorità alle eccezioni e permette ai team di concentrarsi su decisioni strategiche importanti. In un ambiente instabile, l’IA diventa fondamentale per garantire agilità e resilienza.

3. La nuova geopolitica del commercio ridefinisce le operazioni globali

Con l’aumento delle tariffe doganali, le barriere commerciali e i cambiamenti negli accordi regionali, il commercio globale sta diventando sempre più frammentato. Le aziende devono rivedere la loro presenza globale, ricalcolare il costo totale di proprietà, diversificare i fornitori e riprogettare le rotte e i livelli di inventario per ridurre al minimo i rischi e i costi nel 2026.

4. Le torri di controllo diventano protagoniste

La visibilità end-to-end non è più un optional. Nelle reti frammentate e distribuite, le torri di controllo assumono un ruolo centrale integrando i dati provenienti da tutta la catena, automatizzando gli avvisi e monitorando gli eventi critici. Queste piattaforme forniscono la granularità necessaria per un processo decisionale rapido, dai ritardi dei fornitori alle prestazioni dei percorsi, rafforzando il coordinamento end-to-end e riducendo i costi.

5. Dal clic alla consegna: la pressione dell’e-commerce sulle scorte

La promessa di consegne veloci ha cambiato il modo di progettare le reti logistiche. I dark store, i micro-magazzini e gli hub logistici urbani stanno diventando sempre più comuni per avvicinare i prodotti ai consumatori. Questa frammentazione rende la pianificazione più complicata e rende ancora più importanti la visibilità e il bilanciamento della rete. Con margini sempre più stretti, la sfida non è solo consegnare in fretta, ma farlo in modo veloce ed efficiente.

6. Dal globale al locale: l’avanzata del nearshoring

Le supply chain globali stanno passando da strategie basate sui costi a strategie di riduzione dei rischi. La diversificazione dei fornitori e la regionalizzazione delle operations stanno accelerando. Entro il 2026, si prevede che i modelli di nearshoring si consolideranno, creando opportunità per le regioni di sviluppare ecosistemi produttivi autonomi e resilienti supportati da cluster industriali. Reti più brevi offrono agilità, stabilità e una maggiore capacità di rispondere alle interruzioni globali.

7. L’automazione e la robotica aumentano la produttività e la precisione logistica

L’automazione sta avanzando a grandi passi. Robot di prelievo, veicoli autonomi e magazzini altamente automatizzati stanno ridefinendo i concetti di produttività, precisione e utilizzo dello spazio. Oltre a migliorare l’efficienza operativa, l’automazione aiuta a superare sfide quali la carenza di manodopera e la crescente necessità di velocità. Nei mercati competitivi, l’automazione non è più un elemento di differenziazione, ma è diventata lo standard.

8. ESG reale: tracciabilità e verifica dell’impatto come requisito competitivo

La tracciabilità ambientale e sociale sta diventando un obbligo normativo. Standard come LkSG e CS3D, insieme alla pressione per la rendicontazione Scope 3, richiedono alle aziende di monitorare, controllare e verificare l’origine e l’impatto dei loro prodotti. Tecnologie come l’intelligenza artificiale, la blockchain, l’RFID e i sensori integrati garantiscono l’integrità dei dati, la trasparenza e la governance in catene complesse. La tracciabilità ora fa parte di una strategia più ampia di rischio e sostenibilità, invece di essere solo una caratteristica operativa.

 

Tendenze del software per la supply chain per il 2026

Entro il 2026, le piattaforme della supply chain diventeranno sistemi più integrati, intelligenti e basati sui dati. I progressi nell’intelligenza artificiale, nell’automazione predittiva e nella visibilità end-to-end stanno cambiando i sistemi di pianificazione, che stanno passando dal supporto alle decisioni alla loro continua orchestrazione.

Gli sviluppi chiave includono:

  • IA generativa e predittiva integrata nella pianificazione, a supporto dell’analisi, del reporting, degli adeguamenti delle politiche di inventario e del rilevamento tempestivo delle eccezioni.
  • Piattaforme unificate per la domanda, l’offerta e la pianificazione delle vendite e delle operazioni (S&OP) che eliminano i silos e consentono decisioni sincronizzate e end-to-end.
  • Torri di controllo integrate con ERP, WMS e TMS, che ampliano la visibilità in tempo reale e l’automazione degli avvisi critici.
  • Moduli specifici per le previsioni e la gestione dei rischi, che includono il rilevamento delle variazioni, gli avvisi di interruzione e l’analisi dell’impatto geopolitico.
  • Strumenti di simulazione continua (gemelli digitali), fondamentali per testare scenari, verificare strategie di rete e modellare inventari.
  • Funzionalità ESG integrate nei KPI operativi, che permettono di misurare le emissioni, monitorare i fornitori e integrare i dati di sostenibilità nel processo decisionale.

Soluzioni in grado di collegare i dati, anticipare gli eventi, dare priorità alle eccezioni e coordinare i flussi end-to-end stanno diventando indispensabili con l’accelerazione dei cicli decisionali e la crescente complessità delle operazioni.

 

Sfide e rischi della supply chain per il 2026

Le suply chain entrano nel 2026 sotto la pressione della volatilità economica, degli elevati costi logistici, dei requisiti di sostenibilità più severi e dei rischi di perturbazioni globali. Queste sfide sono aggravate dalla carenza di manodopera qualificata, dalla richiesta di previsioni più accurate e dai margini sempre più ridotti dall’e-commerce. Secondo Forbes, i rischi percepiti più significativi includono la volatilità economica (55%), i dazi e le barriere commerciali (48%), l’instabilità geografica (38%) e le minacce informatiche (38%).

Per affrontare questa situazione, le aziende stanno rapidamente adottando l’intelligenza artificiale. Sette dirigenti su dieci usano già l’IA in settori come il controllo qualità, l’ispezione e l’identificazione dei rischi. Secondo Forbes, entro il 2026 l’IA dovrebbe guidare gli investimenti di capitale nel 75% delle organizzazioni della catena di approvvigionamento. Nei prossimi anni, l’IA dovrebbe assistere sempre di più, e in alcuni casi sostituire, il processo decisionale in settori chiave della catena di approvvigionamento, consentendo operazioni più reattive, localizzate e basate sui dati.

 

Conclusione

In un mondo dove resilienza, automazione, regionalizzazione ed ESG si incontrano, il 2026 promette grandi cambiamenti nelle supply chain. Le tendenze mostrano un passaggio a operazioni più intelligenti, più connesse e incentrate sui dati. Anticipare i rischi, allineare i flussi e regolare accuratamente le scorte sarà fondamentale per rimanere competitivi.

Fondata nel 1993, Slimstock ha aiutato oltre 1.500 organizzazioni a migliorare la loro resilienza e ad acquisire un migliore controllo sulle loro operazioni. In un mondo caratterizzato dall’incertezza, una tecnologia solida e processi di pianificazione organizzati sono strumenti essenziali per affrontare il futuro.

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