Panoramica


Dopo quasi 25 anni di trattative, l’accordo tra il Mercosur e l’Unione Europea crea la più grande area di libero scambio del mondo, riunendo oltre 720 milioni di consumatori e circa il 25% del PIL globale. L’accordo prevede la graduale eliminazione delle tariffe doganali, norme ambientali vincolanti, misure di salvaguardia per i settori sensibili e una maggiore integrazione delle catene di produzione.

L’accordo commerciale UE-Mercosur è destinato a ridefinire le relazioni economiche tra Europa e Sud America creando la più grande area di libero scambio al mondo. Dopo decenni di negoziati, l’accordo riguarda i dazi doganali, l’agroalimentare, la produzione industriale, i requisiti di sostenibilità e le supply chain globali. Questo articolo spiega come funziona l’accordo, perché è importante ora e cosa devono aspettarsi le aziende man mano che la ratifica procede.

 

Cos’è l’accordo tra l’Unione Europea e il Mercosur e perché sta emergendo proprio ora?

Il Mercosur è un blocco commerciale sudamericano formato da Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay, creato per promuovere l’integrazione economica e il libero scambio tra i suoi paesi membri. Le discussioni sull’accordo UE-Mercosur sono iniziate negli anni ’90, quando le economie mondiali stavano ancora cercando di riprendersi dopo la caduta del muro di Berlino.

Ci sono voluti quasi 25 anni di negoziati perché il Mercosur e l’Unione Europea raggiungessero finalmente un accordo che crea la più grande area di libero scambio del mondo, coinvolgendo oltre 720 milioni di persone. Insieme, i due blocchi rappresentano circa il 25% di tutta la ricchezza prodotta a livello globale.

L’accordo arriva in un momento particolarmente delicato per il commercio internazionale. I dazi doganali e le restrizioni stanno aumentando, soprattutto da parte degli Stati Uniti, un partner commerciale importante per entrambi i blocchi. In questo contesto, l’intesa tra l’Unione Europea e il Mercosur rappresenta un chiaro segnale a favore della cooperazione e del multilateralismo.

Per l’Europa, l’obiettivo è quello di allargare le collaborazioni e ridurre le dipendenze in un contesto commerciale sempre più instabile. Per il Mercosur, l’accordo apre le porte a uno dei più grandi mercati di consumo del mondo. Se si consolida, diventa ancora più importante in un panorama caratterizzato da tensioni geopolitiche, frammentazione delle supply chain globali e controversie tra le grandi potenze.

 

Punti chiave dell’accordo UE-Mercosur

L’accordo commerciale UE-Mercosur è strutturato attorno a una serie di disposizioni fondamentali che definiscono come si espanderà l’accesso al mercato, come saranno protetti i settori sensibili e come saranno applicati gli standard di sostenibilità e normativi.

1. Eliminazione graduale dei dazi all’importazione e all’esportazione

Il pilastro principale dell’accordo tra il Mercosur e l’Unione europea è l’eliminazione graduale dei dazi doganali. Entro un massimo di 15 anni, il Mercosur dovrebbe eliminare i dazi sul 91% delle merci europee. Dall’altra parte, l’Unione europea eliminerà il 95% dei dazi sui prodotti del Mercosur entro un periodo massimo di 12 anni. Questo cambiamento rappresenta un vantaggio significativo per diversi settori in entrambi i blocchi.

2. Accesso al mercato per i beni industriali e agricoli

Ci sono effetti immediati per l’industria. Fin dall’inizio dell’accordo, vari prodotti industriali non avranno dazi. Questi includono macchinari e attrezzature, automobili e ricambi auto, prodotti chimici, aerei e mezzi di trasporto. Un migliore accesso al mercato rafforza l’integrazione industriale e incoraggia gli investimenti transfrontalieri, soprattutto nella produzione ad alto valore aggiunto.

Nel settore agricolo, soprattutto dal lato europeo, sono state previste delle misure di salvaguardia. L’Unione Europea può reintrodurre temporaneamente i dazi se le importazioni superano i volumi prestabiliti o causano un calo significativo dei prezzi in filiere considerate sensibili. Questo equilibrio mira ad aumentare i flussi commerciali senza destabilizzare i mercati interni.

3. Regole vincolanti sull’ambiente e sulla deforestazione

Gli impegni ambientali sono una parte fondamentale e non negoziabile dell’accordo UE-Mercosur. I prodotti che hanno un accesso preferenziale non possono essere collegati alla deforestazione illegale e le clausole ambientali sono legalmente vincolanti. Rispettare queste regole richiede più trasparenza e tracciabilità nelle supply chain, creando sia sfide normative che vantaggi competitivi per i produttori che seguono gli standard di sostenibilità.

L’impegno ambientale è uno dei punti non negoziabili dell’accordo UE-Mercosur. I prodotti che ne beneficiano non possono essere associati alla deforestazione illegale e le clausole ambientali sono vincolanti. Ciò crea sfide ma apre anche opportunità. Le supply chain dovranno investire nella tracciabilità e nella trasparenza, aumentando la visibilità sia per i produttori del Mercosur che per le aziende europee.

4. Standard sanitari e fitosanitari rigorosi

La sostenibilità, infatti, è un tema che attraversa l’intero accordo. Le norme sanitarie e fitosanitarie rimangono rigorose, rafforzando l’importanza della tracciabilità. C’è una maggiore integrazione delle catene di produzione. In Brasile, dove circa il 90% del mix energetico è pulito, l’economia dovrà soddisfare standard di qualità ancora più rigorosi, soprattutto nei controlli sanitari su animali e piante, per accedere al mercato europeo.

5. Integrazione delle catene di produzione e di approvvigionamento UE-Mercosur

Oltre alla riduzione delle tariffe, l’accordo promuove una maggiore integrazione delle catene di produzione tra Europa e Mercosur. Armonizzando le norme e migliorando l’accesso al mercato, incoraggia lo sviluppo di catene del valore transfrontaliere nell’industria, nell’agroalimentare, nell’energia e nella produzione manifatturiera. Questa integrazione favorisce una maggiore efficienza, resilienza e allineamento con gli obiettivi di sostenibilità e transizione digitale.

Impatto economico dell’accordo UE-Mercosur

L’Unione europea è la seconda destinazione per i prodotti industrializzati e ad alto valore aggiunto del Brasile. Essendo la più grande economia dell’America Latina, il Brasile vedrà un aumento degli investimenti nella sua base industriale. Con la necessità di capitale circolante per sostenere gli investimenti nelle infrastrutture e nell’espansione produttiva, una gestione efficiente delle scorte diventa ancora più strategica.

Il Brasile può aumentare le esportazioni, soprattutto nei settori agroalimentare e industriale. Prodotti come caffè, succo d’arancia, mais, cotone, cellulosa, minerale di ferro, etanolo e biodiesel stanno guadagnando terreno. Per quanto riguarda la distribuzione, ci sarà un maggiore accesso ai prodotti europei.

L’Europa, a sua volta, dovrebbe esportare automobili, bevande alcoliche, cioccolato, olio d’oliva e formaggi nel Mercosur. Per il Brasile, l’accordo apre anche opportunità per avanzare nella produzione di beni a più alto valore aggiunto.

Nell’ambito di uno sforzo a lungo termine verso una maggiore sostenibilità, soprattutto nella transizione verso una mobilità più pulita, l’accordo permette all’Europa di accedere a un grande mercato di consumo e di espandere la sua presenza nelle catene del valore globali. Il settore automobilistico, sia nella produzione che nella distribuzione, beneficia dell’accesso a materie prime fondamentali come il litio, la grafite e il manganese, essenziali per la produzione di batterie per veicoli elettrici.

Anche l’industria chimica europea ne trae vantaggio, soprattutto nei segmenti a valle della filiera come quello dei macchinari, dell’automobile e dei cosmetici, ottenendo al contempo l’accesso a materie prime che al momento sono scarse o inesistenti all’interno dell’Unione.

Nel complesso, l’Unione europea rafforza la sua posizione nelle supply chain globali e aumenta la sua capacità di resistere a future interruzioni. Le aziende ottengono un accesso più prevedibile e stabile alle risorse essenziali per la transizione verde e digitale.

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Sfide e discussioni sull’accordo commerciale UE-Mercosur

L’accordo UE-Mercosur porta anche delle sfide. Alcuni settori, soprattutto l’agricoltura europea, si chiedono quali potrebbero essere gli effetti sulla produzione interna. Nel Mercosur, c’è un po’ di preoccupazione che il blocco possa diventare più un importatore di tecnologia che uno sviluppatore, anche se l’accordo ha delle misure di salvaguardia e dei meccanismi di protezione.

C’è anche un capitolo che parla proprio delle piccole e medie imprese europee, con delle misure per aiutarle ad adattarsi. In Brasile, parte del dibattito riguarda il rischio di scoraggiare l’industria nazionale, un punto che probabilmente rimarrà al centro delle discussioni durante il processo di ratifica.

Stato dell’accordo: firma, ratifica e prossimi passi

La firma ufficiale dell’accordo UE-Mercosur era prevista per sabato 17 gennaio in Paraguay. Il testo sarà poi sottoposto all’approvazione del Parlamento europeo e alla ratifica dei congressi di Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay. L’accordo entrerà in vigore solo dopo che tutte queste fasi saranno state completate. I capitoli che vanno oltre la politica commerciale richiedono l’approvazione specifica dei parlamenti nazionali.

Mentre la ratifica è in corso, le aziende possono prepararsi monitorando gli sviluppi politici, rivedendo le tariffe doganali, valutando i requisiti ESG e di tracciabilità e individuando le opportunità strategiche create dall’accordo commerciale UE-Mercosur.

Perché l’accordo UE-Mercosur è strategico per il commercio globale

Più che un accordo commerciale, l’accordo UE-Mercosur rappresenta una scommessa sul multilateralismo in un momento in cui il contesto internazionale è diventato più ostile a questo tipo di intesa, soprattutto dall’inizio dell’amministrazione Trump. Creando strumenti comuni, generando vantaggi reciproci e rafforzando la prevedibilità e la tracciabilità, l’accordo tende a rendere le supply chain più resilienti su entrambe le sponde dell’Atlantico.

L’accordo UE-Mercosur è un grande cambiamento nel commercio mondiale verso una crescita più sostenibile, collaborazioni più varie e supply chain più resistenti. Per le aziende che lavorano tra Europa e Sud America, capire bene l’accordo è fondamentale per rimanere competitive mentre le regole del commercio mondiale cambiano.

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